Essere qualcuno

Tutti si aspettano molto da te, perfino tu stesso.

Una gara continua a risultare il migliore, migliore di tutti e migliore addirittura del vero te, ad apparire come qualcuno di superiore, desiderando che gli altri guardandoti pensino “magari io fossi come lei”.

Una vita passata a sforzarsi di essere la più intelligente, la più gentile, la più sarcastica, quella con un’infinità di passioni, quella che non osi neanche sfidare perchè sai che ti batterà.

Vivi così fino a che non apri gli occhi e ti accorgi che non sei la più intelligente e neanche la più gentile e dovunque andrai troverai chi ha un viso più armonioso del tuo, chi farà battute più divertenti e chi coltiverà così tante passioni che inizierai a pensare che la sua giornata, per qualche strana legge della fisica, duri 36 ore.

Nasce il dubbio che forse non diventerai un famoso avvocato, un’astronauta o una giornalista televisiva. Ci sono una miriade di persone inferiori a te (ma poi cosa significa essere inferiori?) ma allo stesso tempo sai che non riuscirai mai a tenere il passo dell’altra infinità di persone destinate al successo.

E’ questo lo svantaggio maggiore dell’essere persone nella media: troppo stupide per lasciare davvero il segno ma abbastanza intelligenti da capirlo.

Questa condizione appare totalmente negativa, ma lo è  davvero?

Tutte le migliaia di modelle famose oggi, i calciatori, le celebrità verranno ricordate ancora tra 100 anni? Forse. Tra 500 anni? Forse no. E tra 1000? Sicuramente no.

Si pensi ad un genio come Einstein, un condottiero come Giulio Cesare, un filosofo come Aristotele. Appartengono a epoche totalmente diverse ma sono accomuntai dal fatto che non verranno mai dimenticati, almeno finchè c’è qualcuno in grado di ricordarli.

Infatti quando tutto finirà (perchè la realtà in cui viviamo è destinata ad estinguersi) non ci sarà più nessuno con cui parlare della relatività, della campagna miltare per la conquista della Gallia o della teoria della tripartizione dell’anima. Tutti sono destinati a scomparire, anche i grandi.

Quindi dovremmo vivere aspirando a farlo nella mariera che noi riteniamo giusta, con il solo obiettivo di migliorarsi e non desiderare la fama, ma semmai ottenerla in seguito ad una realizzazione personale. Ognuno ha delle doti e se si concentra su di esse potrebbe essere di vitale importanza per la società. Oppure no. Ma in ogni caso non sta a noi deciderlo.

Non dovreste desiderare di essere ricordati per sempre, perchè sarebbe uno sforzo vano.  In ogni caso, chiunque può essere importante. E’ probabile che tu non sarai un Einstein, un Giulio Cesare o un Aristotele, ma se c’è anche solo una persona che ti conserverà per sempre nella mente allora la tua vita diventa fondamentale. E questa persona c’è sempre, per ognuno di noi.

 

The amount of followers you have doesn’t matter. Hitler had 4 million, Jesus had 12.

-Shailene Woodley

 

Be the best of whatever you are.

-Douglas Malloch

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